Notti in bianco?

Ecco come farlo crollare!

Quante volte avete trascorso notti in bianco cercando di far addormentare vostro figlio con l’unico risultato che voi siete crollati ma lui no?

Scommetto che avete provato di tutto ma forse non nel modo giusto.

I metodi più gettonati sono i giri a vuoto in macchina (non è ancora chiaro perché in macchina i bambini si addormentano in un nanosecondo), gironzolare in casa cullandolo all’infinito, cantare milioni di volte ninna nanne sperando che questa sia la volta giusta…e invece è ancora lì con gli occhi sgranati che vuole giocare!

Ok, calma e vediamo cosa possiamo fare per accompagnare il nostro piccolo in un sonno ristoratore per lui e anche per noi.

Non deve essere iperstimolato durante il giorno.

La pedagogista Grazia Honneger Fresco, allieva di Maria Montessori, ha sostenuto che “una buona giornata predispone ad un buon sonno” quindi è importante non sovraccaricare il bambino di tantissime attività, sballottarlo da un posto all’altro perché può essere confuso da troppi stimoli e avere difficoltà ad addormentarsi la notte perché troppo stressato e agitato.

Create una routine.

Come in tutta la giornata, anche per il momento della nanna è importante avere una routine.

Sappiamo che i bambini sono abitudinari e sapere cosa sta per accadere dà loro sicurezza e fiducia.

Perciò, facciamo un bel bagnetto caldo che duri almeno 15 minuti, lo rilasserà molto.

Poi mettiamo il pigiamino e facciamo cena. Tutto questo crea uno stato di beatitudine che accompagnerà il piccolo verso il sonno.

Non avere fretta.

Arrivate con calma al momento della nanna quindi iniziate con la routine verso le 18-20 così da non trasmettergli l’ansia di fare in fretta.

Più sarete nervosi e più il vostro bambino farà fatica a prendere sonno.

Ambiente accogliente.

Una luce soffusa in modo che la stanza sia in penombra e una temperatura intorno ai 20 gradi in modo che non sia né troppo calda né troppo fredda lo aiuteranno a passare dalla veglia al sonno tranquillamente.

A questo scopo vi possono aiutare alcune lampade ideate proprio per creare una luce soffusa nella stanza dei vostri bambini, carine anche nel design:




Rumore bianco.

Si tratta di una tecnica che va a riprodurre suoni rilassanti per il bambino come ad esempio, il rumore dell’acqua che riproduce l’ambiente materno.

È usata soprattutto per i neonati che nelle prime settimane di vita hanno bisogno di essere legati a quei suoni che lo hanno accompagnato per nove mesi nel grembo materno.

Favole e tante coccole.

Raccontiamo una storia accompagnando il racconto con molte coccole: il contatto fisico è molto importante perché una delle ragioni per le quali i bambini non riescono a addormentarsi è che hanno paura di restare da soli. Così facendo gli facciamo capire che noi siamo lì con lui anche durante il sonno.

E se si sveglia durante la notte?

Evitiamo di accendere la luce o portarlo in un’altra stanza.

Ripetiamo i gesti di routine che facciamo per addormentarlo così da rassicurarlo e tranquillizzarlo per riportarlo nel sonno.

Cantiamo una ninna nanna.

Per i più piccini sentire la voce rassicurante della mamma è più efficace di mille altre strategie.

È per questo che cantare una dolce ninna nanna che magari abbiamo già cantato in gravidanza gli farà ritrovare la serenità per riaddormentarsi nuovamente.

Mi raccomando, una sola ninna nanna e non tutta la compilation dell’ultimo momento!

E se tutto questo non basta, invochiamo Morfeo all’infinito sperando che prenda nelle sue braccia il nostro piccolo per almeno 12 ore!

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