Magnifici o terribili?

Siete alle prese con un bambino di due anni?

Beh auguri!

Vi capisco bene visto che ho una sezione primavera che pullula di bambini di questa età quindi so cosa state passando!

Nella fascia d’età 0-3 probabilmente i 2 anni sono quelli più difficili, quelli in cui vediamo gli atteggiamenti che comunemente definiamo capricci.

Ma lo sono davvero?

Terribili due o periodo di opposizione, comunque lo si chiami questo periodo è uno dei più impegnativi, spesso porta i genitori all’esasperazione, a sentirsi demoralizzati, particolarmente stanchi e impotenti.

Certo è che invece per i nostri bambini è un periodo magnifico perché crescono da ogni punto di vista, scoprono se stessi, le loro capacità e i loro limiti.

E allora perché è così difficile gestirli?

A questa età avviene una vera e propria esplosione, si inizia ad avere competenze a livello motorio, fisiologico e cognitivo.

Quindi quello che accade è che hanno le potenzialità per fare tanto ma non hanno ancora una completa maturazione cerebrale per farlo davvero. Da qui scaturisce una frustrazione che genera in rabbia, pianti che noi interpretiamo come capricci.

Inoltre, il linguaggio non è completo al contrario della comprensione: capiscono tutto ciò che gli si dice, il pensiero va veloce ma non riescono ancora ad esprimere i loro bisogni e pensieri.

Ecco che, anche in questo caso, ne deriva frustrazione nel non farsi capire.

Vi sarà sicuramente capitato di vedere il vostro bambino imporsi con una tale determinazione da far paura anche a voi!

Beh, questo avviene perché capisce di essere una persona, di avere un corpo e una volontà e quindi decide e impone le sue scelte.

Quali strategie adottare?

Ve lo dico subito: inutile fare muro contro muro, non vincerete mai!

Se vi imponete oppure ordinate un’azione al bambino l’unico risultato che avrete sarà un pianto interminabile.

Per evitare tutto questo vi do alcuni suggerimenti:

Diamogli una scelta: non vuole vestirsi? Non imponiamogli di mettere quel vestito che abbiamo deciso per lui/lei ma proponiamo un’alternativa.

Vuoi mettere il vestito blu o quello rosso? Gli regaleremo la scelta di decidere.

Oltretutto decidere, pensare, prevedere creano connessioni neuronali e lo aiutano a diventare più responsabile.

Proponiamo alternative: se fanno qualcosa di pericoloso cerchiamo di capire come possono fare quell’azione ma in un contesto diverso.

Ad esempio, se vogliono arrampicarsi sul tavolo, proponiamo un piccolo percorso dove possono farlo in sicurezza; se amano lanciare qualsiasi cosa, proponiamo di lanciare peluche, palloncini che non sono pericolosi.

Vi propongo alcuni oggetti utili a questo scopo:



Facciamo delle associazioni: è ora della pappa, mettiamo il bavetto e sediamoci; è ora della nanna, mettiamo il pigiama; sta piovendo, mettiamo gli stivaletti.

Capiranno che ad ogni situazione corrisponde un’azione ben precisa.

Creiamo una routine: facciamo le stesse cose per ogni momento della giornata.

I bambini sono molto metodici e la routine crea in loro sicurezza e tranquillità perché sanno cosa sta per accadere.

Potete anche aiutarvi con l’uso di un calendario della routine così da rendere partecipe anche il vostro piccolo:


Non ci resta che armarvi di tanta, tanta pazienza! I bambini a quest’età sono esploratori del mondo e di se stessi.

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