Ambientamento a scuola.

Più difficile per i genitori che per i bambini!

Genitori ed educatori ecco che è arrivato il momento più difficile dell’anno: l’ambientamento!

Attenzione!

Mi piace parlare di ambientamento e non di inserimento perché con la parola “inserimento” si presume che il bambino si inserisca in un ambiente (che la maggior parte delle volte non è adatto a lui);

invece con la parola “ambientamento” si intende che è l’ambiente ad adattarsi al bambino, ad essere costruito su misura per lui e le sue esigenze.

Il bambino arriva per la prima volta in un ambiente a lui sconosciuto e deve imparare a restarci senza mamma e papà.

Vi garantiscono che a volte è più tragica per i genitori che per i bambini ma è un passaggio fondamentale che se vissuto bene porterà serenità per tutti.

Ma quali sono i punti fondamentali per affrontare al meglio questo momento così particolare e difficile per i nostri bambini?

Vediamoli insieme:

  • L’adulto accompagna il bambino all’interno della sezione/classe.

Tranquille mamme, anche se piange in vostra presenza è tutto normale, il vostro bambino ha solo bisogno di tempo!

Piuttosto, è importante che sia sempre lo stesso adulto che accompagni il bambino in questa fase delicata così da non creare in lui ragionamenti del tipo “mamma che mi accompagna è cattiva, papà che mi viene a prendere è bravo”.

  • Il tempo che si passa in classe con l’adulto deve essere sempre più breve.

Sarebbe preferibile non stare più di un’ora in classe il primo giorno per poi andare a diminuire il tempo in cui è presente l’adulto ed aumentare quello in cui il bambino è “da solo” con l’educatrice e gli altri compagni.

In questo periodo (di circa una settimana) è importante che l’adulto assecondi l’educatrice ponendosi da “ponte” tra la scuola e la famiglia così che il bambino possa vedere che anche l’adulto di riferimento si fida della maestra e possa così acquisire più velocemente una serenità nello stare a scuola.

  • Usiamo un oggetto di transizione.

Ogni bambino è legato ad un oggetto che lo accompagna durante il momento del pranzo o della nanna.

Beh, questo oggetto può essere portato a scuola durante la fase dell’ambientamento perché lo aiuta a trovare la sicurezza per affrontare questo momento.

Ce ne sono tanti, può essere un orsacchiotto!


oppure una copertina


o, ancora, una bambola


E da qui dovrebbe essere tutto in discesa…o quasi!

Si affronta sempre un cambiamento alla volta!

Affrontare più step contemporaneamente potrebbe provocare stress e agitazione al bambino che difficilmente poi vivrebbe serenamente il suo ambientamento a scuola.

Pertanto mamme, anche se avete orari di lavoro allucinanti e necessità a far stare a lungo il vostro bambino a scuola, beh per almeno le prime settimane dovrete fare qualche sacrificio in più e aspettare che il bambino si ambienti completamente.

Consiglio:

Prima settimanaPresenza dell’adulto in classe.
Seconda settimanaL’adulto non è presente ma il bambino va via prima del pranzo;
Terza settimanaIl bambino affronta il momento del pranzo
Quarta settimanaIl bambino potrà dormire insieme ai suoi compagni.

Se seguite questo schema i vostri bambini saranno felicissimi di andare a scuola, sempre con il sorriso sulle labbra!

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