Come gestire i capricci dei bambini piccoli.

I vostri bambini fanno capricci a tutte le ore?

Piangono, urlano, strillano e non vi ascoltano?

Ma voi siete proprio sicuri che si tratta di capricci?

Regola numero 1: i capricci non esistono!

Maria Montessori sosteneva che i caprici non sono altro che l’espressione di un conflitto tra l’impulso del bambino e l’amore verso l’adulto che però non lo comprende.

Questo genera frustrazione che si manifesta attraverso quello che noi definiamo capriccio.

I capricci sono un modo che usano i bambini per comunicare un bisogno di aiuto, una richiesta di attenzione cercando di farci capire che fanno fatica a tollerare le regole imposte dagli adulti.

In parole povere, siamo noi adulti che non riusciamo a capire le loro esigenze o piuttosto siamo noi che pretendiamo troppo spesso che loro si adattino al nostro mondo e non viceversa.

Se il capriccio è un bisogno inespresso e non qualcosa di sbagliato allora cerchiamo di capire cosa c’è dietro a quel comportamento, usiamo empatia nei loro confronti. Cosa sta cercando di dirci con questo comportamento?

È il loro modo di esprimere sentimenti di rabbia, frustrazione, impotenza, stress, sovraccarico sensoriale, etc.

(scopri di più con i libri sulle emozioni )

Il sistema nervoso del bambino non è ancora sviluppato quindi non riesce a controllare queste emozioni ma quando l’adulto accetta le manifestazioni delle emozioni, il bambino si sente più sicuro.

Se, però, l’adulto perde la pazienza e reagisce in modo intenso, è importante recuperare la calma il prima possibile e dimostrare che si accetta, si riconosce e si affrontano le emozioni, piacevoli e spiacevoli.

Cosa fare?

Non si urla.

Ai loro “capricci” spesso rispondiamo urlando come se fosse una gara a chi alza di più la voce.

Mai cosa più sbagliata!

Piuttosto cerchiamo di avere un tono fermo e deciso ribadendo i nostri “no” ma spiegandone anche la motivazione.

Non assecondare.

Se si tratta di atteggiamenti davvero ingiustificabili non assecondiamo le loro richieste.

Lo so, in certi momenti può essere la soluzione più facile soprattutto per non sentire più i loro lamenti ma rischieremmo di entrare in un circolo vizioso in cui si capisce che quello è il modo per ottenere ciò che si vuole.

Pazienza e comprensione.

È importante cercare sempre di capire quali sono le ragioni del capriccio perciò, proviamo ad essere con loro pazienti e comprensivi e rassicuriamoli con un grande abbraccio consolatorio.

Scaricate la tensione.

Una bella passeggiata all’aria aperta con qualche attrezzo per scaricare la tensione in modo che la mente pensi ad altro e anche il vostro bambino si possa rilassare:

oppure usate degli oggetti antistress che in certi momenti vi salveranno la vita!

Vista così, direi che hanno tutte le ragioni per fare capricci no?

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