È giusto dormire nel lettone con mamma e papà?

Tutti i bambini, almeno una volta nella loro vita, hanno dormito nel lettone.

A volte è più un’esigenza dei genitori che preferiscono avere il piccolo vicino quando si sveglia durante la notte soprattutto per l’allattamento.

Ora però la consuetudine di dormire nel lettone fin dai primi giorni di vita si è un po’ persa negli ultimi anni.

Tanti sostengono che così facendo non si abitua il bambino a dormire da solo allontanando sempre di più il momento in cui diventerà autonomo e potrà addormentarsi senza mamma e papà.

Invece, negli ultimi anni sta prendendo piede la teoria secondo la quale è proprio il contatto fisico dei primi mesi di vita che renderà poi autonomo il bambino successivamente e gli permetterà di dormire da solo dopo qualche mese.

Come funziona il co-sleeping?

Significa letteralmente “dormire insieme” e non fa altro che rispettare un istinto primordiale di preservare il nuovo nato da tutti i pericoli del mondo senza avere ancora le capacità di poterle affrontare.

Infatti, la pratica di dormire insieme alla madre è attuata anche dai primati, le nostre vicine scimmie che tengono il piccolino vicino a sé fino a quando non sarà pronto ad affrontare il mondo da solo.

Nei primi mesi di vita il bambino ha il bisogno di avere un contatto fisico molto ravvicinato con la mamma, si sente rassicurato e piano piano, grazie a questa rassicurazione, saprà che la mamma c’è sempre anche se non la vede, anche se dorme in un’altra stanza perché basterà chiamarla.

Sarà in quel momento che il bambino potrà dormire da solo perché il suo percorso di autonomia sarà avvenuto gradualmente.

A quel punto, per aiutarlo, evitiamo di comprare una culla con sbarre che magari lo farebbero sentire in gabbia; piuttosto è meglio un lettino montessoriano, quindi basso, che gli consentirà di muoversi liberamente e di rifugiarsi nel lettone appena ne sentirà il bisogno.


E se il vostro bambino non riesce a dormire seguite questi semplici consigli leggi larticolo notti in bianco.

Quali sono le regole da seguire?

  • Il bambino dorme sulla schiena.
    • È importante farlo addormentare a pancia in su così da prevenire pericoli come la morte in culla.
  • La giusta temperatura della stanza deve essere intorno ai 20 gradi; infatti, sono da evitare coperte troppo pesanti.

Aiutiamoci con un termometro per interni per essere sicuri che la temperatura sia quella giusta.

  • Non fumare.
    • Soprattutto nella stanza dove dorme il bambino è importante che l’aria sia pulita.

Un giusto compromesso per un sonno tranquillo per tutta la famiglia.

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