Come affrontare la paura del buio.

Vi ricordate quando, da piccoli avevate paura del buio?

Forse anche adesso, in una stanza buia in cui non riusciamo a intravedere gli oggetti ci appare tutto più pericoloso e sentiamo rumori strani provenire da qualsiasi parte della casa.

Pensate quanto tutto questo essere amplificato per un bambino piccolo!

In genere il bambino ha paura del buio durante le ore serali, quando sta per arrivare l’ora della nanna.

Tutto è legato all’idea di doversi staccare dal genitore e quindi la fase di addormentamento diventa molto complicata. leggi anche ” NOTTI IN BIANCO”

Normalmente si verifica attorno ai 2-3 anni, ovvero quando i bimbi sono abbastanza grandi da avere un’immaginazione fervida ma ancora troppo piccoli per saper distinguere tra realtà e fantasia quindi immaginano mostri che compaiono all’improvviso soprattutto se noi adulti facciamo l’errore di farglielo credere!

Cosa può scatenare la paura del buio?

I bambini ricevono così tanti stimoli durante la giornata che molti di questi possono essere molto negativi e provocare la paura del buio appena arriva la sera.

Per esempio:

Guardare programmi tv non adatti alla loro età.

Può capitare di vedere immagini o sentire suoni in tv che per i bambini possono essere spaventosi o da cui restare molto impressionati.

Libri non adatti.

Anche se è molto bello raccontare una storia prima di andare a dormire verifichiamo prima quali sono i personaggi. Se ci sono streghe, mostri o scene “violente” allora non è un libro adatto.

Frasi minacciose.

Se vi scappa una minaccia del tipo “se ti comporti male arriva l’uomo nero!” oppure “se non fai il bravo ti chiudo nella stanza al buio!” contate fino a dieci prima di pronunciarla perché il vostro bambino potrebbe crederci davvero e avere paura di vedere un mostro appena si mette a letto.

E comunque, a prescindere, sono frasi che è meglio non dire in qualsiasi situazione.

Cosa dobbiamo fare?

Non sminuire.

Per noi possono essere sciocchezze ma per i nostri piccoli non lo sono.

È importante comunicare, dargli importanza così da rassicurarli.

Se invece in quel momento non hanno voglia di parlarne allora rimandiamo ad un momento in cui sono più rilassati, come ad esempio durante il giorno, magari dopo aver giocato.

Usare una lampada.

Una luce soffusa può aiutare perché rende l’ambiente più visibile e fa sentire il bambino più sicuro.

Oppure lasciargli nel lettino un pupazzo o una copertina a cui è particolarmente legato.

Lasciare la porta aperta.

Non chiudiamo la porta della sua stanzetta, lasciamola anche solo socchiusa così che lui possa essere sicuro di venire da noi in qualsiasi momento.

Non facciamolo addormentare nel lettone.

Anche se per noi può essere più semplice farlo addormentare con noi piuttosto che svegliarci in continuazione ricordiamoci che diventerebbe una soluzione a breve termine ma a lungo andare invece, il bambino avrà sempre più difficoltà ad addormentarsi da solo nella sua cameretta che verrà vista come un luogo di cui avere paura.

Piuttosto, diciamogli che può chiamarci in qualsiasi momento insegnandogli così ad affrontare le sue paure senza ricorrere a noi.

Giochiamo con il buio.

Facciamo vedere ai nostri bambini piccoli che il buio può essere anche divertente.

A questo proposito vi consiglio questo libro pensato proprio per i più piccini:

Un libro ricco di sagome da proiettare al muro con una torcia ed ognuna può diventare la protagonista di una bellissima storia. Così il buio può essere visto anche sotto una luce divertente e un po’ magica!

I più bravi possono proiettare loro stessi la sagoma usando una torcia tutta per loro.

La paura è un’emozione, come lo sono la rabbia, la felicità e la tristezza, quindi è bene prenderla sul serio e non sottovalutarla.

leggi anche “libri su come gestire le emozioni”

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