Il pollice verde.

Perchè insegnargli ad avere cura delle piante.

Già agli inizi del 900 Maria Montessori sosteneva quanto fosse importante per il bambino avere cura dell’ambiente di cui fa parte.

Tenerlo in ordine, pulirlo, avere cura dei piccoli animali e delle piante che ne fanno parte diventa parte integrante della sua crescita.

Le cure premurose verso gli esseri viventi sono la soddisfazione di uno degli istinti più vivi dell’anima infantile

(M. Montessori)

In questo contesto, uno degli aspetti che maggiormente si sviluppa nella crescita del bambino è il rapporto tra uomo e natura, un equilibrio tra corpo e mente che si instaura grazie ai colori e ai profumi che emana la natura soprattutto nel periodo primaverile.

Quali attività possiamo proporre?

Annaffiare e lavare le foglie.

Ci si può prendere cura di piccole piantine che possiamo anche tenere sia dentro che fuori casa.

In entrambi i casi si favorisce un approccio al mondo vegetale guidando il bambino verso l’osservazione e l’esplorazione.

Sono attività di grande concentrazione, i bambini ci stupiranno di quanto saranno attenti a non rompere le foglie, capiranno la loro delicatezza e faranno dei movimenti lenti nel toccarle così da non rovinarle e sciuparle.

L’uso dell’annaffiatoio poi sarà uno strumento utile per esercitare la coordinazione oculo-manuale e la coordinazione psico-motoria grazie alla presa dell’annaffiatoio durante il trasporto.

Il bambino si divertirà a sentire con le dita la differenza tra la terra asciutta di una pianta che ha bisogno d’acqua e quella bagnata di una pianta che non ne ha ancora bisogno.

Per queste attività abbiamo bisogno di un annaffiatoio simpatico da far usare solo ai nostri bambini e di e un bel grembiule cerato con i manicotti per non bagnarsi.



Un piccolo orto casalingo.

Se abbiamo un bel giardino possiamo allestire con i nostri bambini un piccolo orto oppure procurarci qualche vaso da mettere fuori al balcone.

In questo modo vedranno nascere e crescere una pianta che loro stessi hanno seminato, quindi con le loro stesse mani.

È il modo più semplice per avvicinare i bambini alla natura trascorrendo del tempo con loro.

Possiamo piantare delle erbe aromatiche o anche degli ortaggi stimolando il bambino a mangiare le verdure che lui stesso ha coltivato!

Si scopre il ciclo della vita e si diventa più rispettosi dell’ambiente; insomma, tutti valori che se insegnati da piccoli porteranno ad una qualità di vita migliore anche da adulti.

È importante scegliere insieme quali ortaggi coltivare e che siano di stagione così che capiscano la sequenzialità delle stagioni anche attraverso le verdure che la natura ci offre.

Meglio utilizzare degli attrezzi che siano a loro misura e non troppo pesanti, si divertiranno a diventare dei bravi giardinieri:


Portiamo poi in cucina gli ortaggi e le verdure ormai cresciute e pronte al raccolto, i bambini saranno felici di mangiare ciò che hanno coltivato e vedrete che mangeranno tutto ben volentieri!

Avere cura delle piante ha una valenza così importante che in molte scuole ormai esistono delle vere attività didattiche che i bambini svolgono all’interno di un cosiddetto orto didattico.

Sono attività di gruppo che favoriscono la collaborazione, la cooperazione, la tutela dell’ambiente e il rispetto per la natura con i suoi ritmi. 

I più grandicelli imparano nozioni di matematica, fisica e italiano in un’aula a cielo aperto, tutto sotto forma di gioco.

Con la primavera ormai arrivata, quale occasione migliore per far conoscere la natura ai nostri bambini piccoli!

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