Dal segno al disegno.

Laboratorio grafico-pittorico

I bambini hanno molta fantasia, trasformano qualsiasi cosa trovino in giro in un gioco: una scatola diventa una casa oppure una scopa diventa una barca e così via… e la stessa cosa avviene con il disegno.

All’inizio, si sa, i bambini non sono in grado di riprodurre un disegno e, spesso, neanche di tenere una matita correttamente tra le mani, ma anche uno scarabocchio per loro ha un significato.

All’inizio sono solo dei segni, dei scarabocchi ma lasciamoli liberi di esprimersi come vogliono, senza porre limiti.

Delimitiamo lo spazio

In una prima fase, ciò che è importante è delimitare lo spazio con un foglio bianco (molti bambini escono dal limite e colorano fuori da foglio colorando sul tavolo e combinando disastri!).

Ecco, un foglio bianco: non diamo prestampati perché deve essere il bambino a “costruire” ciò che vuole disegnare. Ricordate: piena libertà!

Libertà di scegliere

Facciamogli scegliere il colore che preferisce usare.

All’inizio può andare bene anche uno solo (di solito scelgono sempre lo stesso colore) poi gradualmente possiamo arrivare alla scelta di tre colori.

Importante: se vuole cambiare colore ricordiamo la regola dell’ordine: mettiamo a posto e poi ne prendiamo un altro.

Un consiglio sui colori: non amo particolarmente i pastelli a cera perché non aiutano la giusta impugnatura e si sbriciolano facilmente creando disastri sul pavimento; allo stesso modo consiglio di non usare i pennarelli perché facilmente bucano il foglio quando il bambino non sa ancora usare la giusta intensità potendo creare così anche frustrazione; piuttosto, preferisco usare delle ottime matite colorate che aiutano anche a saper “dosare” la forza a seconda del tipo di tratto che si vuole usare; inoltre, essendo la matita molto simile alla forma della penna diventerà propedeutica per la giusta impugnatura da usare quando si imparerà a scrivere.

Ecco alcuni esempi:



Stimoliamo il linguaggio

Qualsiasi cosa abbia disegnato il vostro bambino e qualsiasi colore abbia usato sarà comunque un capolavoro perciò chiediamogli “cosa hai disegnato?” “cos’è questo?”.

In questo modo il bambino sarà stimolato a rispondere perché parlerà di ciò che ha fatto lui, con le sue mani e la sua fantasia.

Quando ci dirà cosa ha disegnato possiamo anche proseguire con altre domande del tipo “ah è la mamma! Ma che bella! Cosa indossa? Di che colore? Come sono i suoi capelli?” e così via…

Mettiamolo nero su bianco: ciò che ci diranno sul loro disegno è importante, scriviamolo sul foglio, incolliamolo insieme a loro su un cartoncino colorato e appendiamolo al muro come un vero e proprio quadro così tra qualche mese potremmo vedere i loro progressi.

Piccoli artisti crescono!

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