Il bambino diventa esploratore e scopritore.

Dai 13 ai 24 mesi il bambino inizia a chiedersi “Cosa posso fare con questi oggetti?”; infatti, inizia ad avere una autonomia dall’adulto perché acquisisce una deambulazione, ha grande curiosità e vivacità e vuole sperimentare tutto ciò che lo circonda.

Quindi possiamo proporgli il gioco euristico che si può definire una evoluzione del cestino dei tesori.

Come il cestino dei tesori, anche il gioco euristico è stato ideato da Elinor Goldschmied in collaborazione con operatrici di nidi inglesi, scozzesi, italiani e spagnoli.

Il nome deriva dal verbo greco “eurisko” che vuol dire “riuscire a scoprire” ed è proprio quello che cercano di fare i bambini a quell’età, cioè scoprire cosa fare con gli oggetti che lo circondano.

Di cosa abbiamo bisogno?

  • 10-15 sacche con laccetti di chiusura come questi :

contrassegnate con l’oggetto che contengono

(ecco una foto da cui prendere spunto):


  • Ganci dove appendere le sacche
  • 50-60 oggetti non strutturati (come nel cestino dei tesori) per ogni sacca.
  • 20 contenitori o scatole con coperchi per contenere e trasportare gli oggetti, per un gruppo di 8 bambini

(in ogni caso, la regola è quella di avere sempre almeno 3 scatole per ogni bambino)

  • Un tappeto grande;
  • Uno spazio abbastanza grande, delimitato e privo di giocattoli o altri materiali, così da consentire ai bambini di muoversi liberamente, e di concentrarsi sull’attività esplorativa.

Come si svolge l’attività?

L’educatrice prepara l’attività per 4-5 bambini (il numero dei bambini non deve essere superiore a 8).

In base al numero dei bambini si preparano delle postazioni, una per ogni bambino, in diversi punti sul tappeto.

In ogni postazione si mette un contenitore dove si inseriscono alcuni oggetti da ogni sacca.

Inizialmente si prendono solo 3 (fino a 5) sacche di oggetti per volta.

Questi oggetti verranno disposti in mucchietti separati o misti ed il bambino sceglierà da solo senza essere indirizzato o incoraggiato.

Quando è tutto pronto, il bambino può sperimentare il gioco, e l’educatrice può dire “Buon gioco”, o “Buona esplorazione”.

Come per il cestino dei tesori, l’educatrice si mette in un angolo, pronta a rassicurare e ad avviare all’esplorazione il bambino se occorre senza mai forzare.

Può succedere che il bambino si avvicini per condividere la sua scoperta, l’educatrice si limita a nominare l’oggetto, es.: il bambino porta una chiave, l’educatrice pronuncia: “Chiave, chiave”.

Il bambino non deve essere fisso su una postazione, si può spostare su un’altra a sua libera scelta.

Se ci sono bambini che non vogliono esplorare, va bene comunque, non si costringe mai il bambino a fare cose che non desidera.

L’educatrice tiene le sacche vuote accanto alla sua sedia finché non deciderà che è ora che i bambini raccolgano gli oggetti, quando l’attività volge verso la conclusione.

Il riordino è fondamentale, quindi è bene iniziarlo al primo segnale di stanchezza.

Il bambino deve avere una concentrazione e un’attenzione piuttosto elevata e sostenuta per seguire il riordino.

È importante stabilire un tempo utile per riordinare senza fretta, diciamo 15 minuti.

Se un bambino è ancora assorto nel gioco è meglio non disturbarlo finché possibile, mentre si devono coinvolgere i bambini che hanno già finito.

Anche il riordino è una parte fondamentale dell’attività.

Infatti, l’educatrice fa vedere l’oggetto contrassegnato sulla sacca e lo nomina: “anello”; “mi porti … anello?”.

Se un bambino porta un bigodino, non si mette nella sacca, si dice: “bigodino” e si mette in un angolo; poi si dice: “voglio anello”; oppure: “cerca anello”.

L’educatrice può aiutare il bambino a cercare l’anello.

In questo modo il vocabolario si amplia in modo naturale, in quanto identificano ogni oggetto che portano e mettono nella sacca.

Inoltre, i bambini praticano la selezione e la discriminazione tra diverse categorie di oggetti, inizialmente attraverso la cernita.

Ma quali oggetti possiamo utilizzare?

Vi suggerisco una serie di oggetti da poter inserire nelle sacche, distinguendoli tra ciò che potete raccogliere o fare con le vostre mani ed altri che potrete comprare:

DA RACCOGLIERE O DA FARE:

  • Pom pom di lana, non troppo grossi, dei colori primari (giallo, rosso, blu)
  • Sacchettini e scatole
  • Cilindri di cartone di tutti i tipi
  • Nastri di velluto, seta e pizzo
  • Scarti in legno del falegname opportunamente lisciati
  • Chiavi vecchie, legate insieme in piccoli mazzi
  • Coperchi di barattoli in metallo
  • Conchiglie o gusci di lumache
  • Noci grosse
  • Tappi di bottiglia in sughero
  • Pigne
  • Barattoli e contenitori di tutte le misure

DA COMPRARE:

  • Anelli per tende, di legno e metallo di diversa grandezza

  • Mollette in legno per il bucato
  • Bigodini di diverso diametro, vuoti all’interno
  • Palline da ping-pong


  • Fermaporta di gomma

Un’attività che stimola la manualità e l’esplorazione sensoriale!

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