Il gioco della sabbia.

Cos’è e a che cosa serve ?

I bambini in spiaggia passerebbero delle ore a giocare con la sabbia, entrano in un mondo in cui sono così assorti da non percepire più nessuno intorno a loro.

Questo avviene perché la sabbia ha un effetto calmante ed oltre ad essere un’attività molto divertente è anche terapeutica: in questo caso si parla di gioco della sabbia, il cosiddetto Sandplay.

Che cos’è la Sandplay therapy?

L’ideatrice è stata Dora Kalff che negli anni ’60 ha intuito che giocare con la sabbia dava la possibilità ai bambini di esprimere le loro emozioni e sensazioni.

Stimola la fantasia e la creatività e si basa sull’utilizzo di un contenitore pieno di sabbia (sandbox) al cui interno vengono inseriti degli oggetti come conchiglie, legnetti, rami e sassolini.

Con l’utilizzo di questi oggetti il bambino può riprodurre un quadro oppure inventare una storia, insomma diventa un’espressione totalmente individuale della sua fantasia e dei suoi pensieri.

Perché si usa la sabbia?

La sabbia è un elemento che può dare diverse sensazioni al bambino: può essere asciutta o bagnata ma anche bagnata in minore o maggiore quantità.

Dona, quindi, sensazioni tattili e siccome i bambini piccoli vivono di sensorialità soprattutto attraverso il tatto si capisce quanto la sabbia si presti perfettamente ai loro bisogni.

Ma vediamo ora quali sono i vantaggi più importanti nel fare il gioco della sabbia:

Sviluppo fisico: i bambini travasano la sabbia da un recipiente all’altro, scavano e creano forme.

Tutto questo soddisfa il loro bisogno di muoversi e sviluppa la loro coordinazione oculo-manuale nonché la motricità fine.

Socializzazione: è un gioco che spesso coinvolge più di un bambino quindi favorisce il lavoro di gruppo, la condivisione dello stesso materiale, il raggiungimento di uno stesso obiettivo e quindi la socializzazione.

Acquisizione di elementi linguistici e scientifici: eh sì, può sembrare azzardato ma se ci pensate bene, trasportare un secchio d’acqua implica l’acquisizione del concetto di pesante/leggero ma anche del poco/tanto per stabilire la quantità necessaria per bagnare la sabbia.

Oltretutto, per ogni “costruzione” dei vostri bambini potete dire i nomi degli strumenti utilizzati e favorire il loro sviluppo linguistico.

Possiamo usare i classici stampini per la spiaggia ma anche qualcuno più particolare e divertente:


Se poi non potete andare in spiaggia potete riprodurre il gioco della sabbia anche a casa utilizzando però la sabbia cinetica.

Viene utilizzata molto perché nonostante scivoli tra le dita non si disperde e quindi non sporca perciò è molto amata dalle mamme!

Anche in questo caso ha un’azione calmante addirittura antistress.


In fondo si sa, il gioco è una cosa seria!

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