Nelle feste natalizie tra Babbo Natale, gli Elfi, renne, luci e colori cerca di prendere posto anche la Befana, questa vecchietta tanto brutta nell’aspetto ma in fondo tanto buona nell’animo.

L’origine cristiana

Il suo nome viene dal termine greco “Epifania” che significa “apparizione” ed è legata alla storia dei tre Magi.

Si narra, infatti, che Gaspare, Melchiorre e Baldassarre durante il loro lungo cammino verso Betlemme si fermarono a chiedere informazioni ad una vecchietta sulla strada giusta da percorrere.

I Re Magi poi le chiesero di unirsi a loro ma, nonostante le loro insistenze, lei rifiutò.

Successivamente la vecchietta si pentì di non averli seguiti e decise di preparare tanti dolci mettendosi alla loro ricerca.

Purtroppo non riuscì a trovarli e allora portò i dolci a tutti i bambini sperando che uno di loro fosse Gesù Bambino.

L’origine pagana

Ma le sue origini potrebbero risalire, invece, ad una figura celtica celebrata nel nord Europa e che corrisponde ad una personificazione femminile della natura nel periodo invernale.

Questa viene rappresentata come una vecchia con la gobba, il naso adunco, i capelli bianchi spettinati e vestita di stracci e scarpe rotte che vola sui campi di notte auspicando alla loro fertilità.

Questa figura viene festeggiata per 12 giorni successivi al Natale concludendosi proprio nel giorno dell’Epifania.

Successivamente la Chiesa di Roma condannò tutte le credenze pagane associando tale figura a quella di una strega.

In realtà non si trattava di una strega ma di una vecchietta buona piena di attenzioni e regali per chi è stato generoso durante l’anno.

La tradizione attuale

Ora la tradizione vuole che la Befana, una vecchietta magica vestita di stracci e con un cappello in testa, voli su di una scopa nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, portando con sé un sacco pieno di dolci mettendoli nelle calze dei bambini che sono stati buoni.

Entra nelle case mentre i bambini dormono e cammina così silenziosamente che nessuno si accorge del suo arrivo.

Ora la Befana è festeggiata in tutto il mondo e per i più piccoli è simbolo di gioia ma anche un po’ di malinconia perché, si sa, con lei finiscono tutte le feste natalizie e il giorno dopo si ritorna a scuola ahimè…

Bambini, non fatevi ingannare dal suo aspetto così burbero e scorbutico però fate attenzione!

La Befana nel suo sacco pieno di dolci nasconde anche tanto carbone e se non siete stati davvero tanto buoni un po’ di carbone ve lo lascerà sicuramente.

Se siete fortunati, potrebbe trattarsi anche di carbone dolce da mangiare: controllate bene perché la Befana sa essere anche un po’ burlona!

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