Molto di più di un semplice oggetto.

Nell’ultimo articolo vi ho parlato di come nella fase di ambientamento al nido può essere una valida strategia permettere al bambino di portare con sè il suo oggetto di transizione per rafforzare la sua sicurezza in un ambiente nuovo e farlo sentire al sicuro.

È una fase che riguarda la maggior parte dei bambini ma spesso noi adulti non sappiamo bene come lasciarlo utilizzare.

Allora ecco alcuni semplici consigli.

Ma cos’è l’oggetto di transizione?

Iniziamo col capire di cosa stiamo parlando.

È un oggetto che fa parte del vissuto quotidiano del bambino: l’orsacchiotto con il quale si addormenta, una copertina dalla quale non si separa mai o un bambolotto con il quale gioca per ore tutti i giorni.

In pratica, è quell’oggetto che solo vedendolo lo fa sentire a casa e quindi al sicuro.

Aiuta il bambino in un momento difficile che è quello della separazione con la mamma e la necessità di doversi rapportare con qualcun altro.

L’oggetto transizionale diventa un “sostituto” della mamma nei momenti in cui la sua assenza può generare angoscia e quindi permette alla madre di allontanarsi mentre il bambino se la tiene vicina simbolicamente attraverso un oggetto reale.


Quali comportamenti adottare?

Non proviamo a toglierlo dalle loro mani!

L’oggetto di transizione ha una importanza praticamente vitale per i bambini, se proviamo a toglierlo rischiamo di generare solo ansia e frustrazione.

Inoltre non avrà fiducia in noi perché avremo generato sfiducia nei nostri confronti.

Assecondiamo il loro bisogno.

Quello che invece dobbiamo fare è assecondare il loro bisogno, la necessità di tenere vicino il loro amato oggetto.

In questo modo si sentiranno capiti e inizieranno ad aprirsi a noi.

Distraiamoli.

Se notiamo che c’è qualche attività in particolare che attira la loro attenzione proviamo a distrarli.

Sicuramente chiederanno di riavere di nuovo il loro oggetto ma avremo fatto qualche passetto in avanti per creare in loro sicurezza senza dover ricorrere all’oggetto transizionale.

Aspettiamo che arrivi il momento giusto.

Saranno i nostri piccoli a farci capire che è arrivato per loro il momento di lasciare andare il loro amato oggetto.

Si sentiranno così sicuri e anche grandicelli ormai che non ne sentiranno più il bisogno e gli diranno addio.

Questo sarà prova del loro sviluppo psicofisico e noi non dovremmo far altro che assecondare questa nuova fase.

L’oggetto transizionale è l’oggetto del cuore che occupa il posto della mamma fino a quando lei tornerà dal suo bambino.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *