Oddio mio figlio morde!

Ecco perché i bambini piccoli mordono

Nella ma esperienza di educatrice mi è capitato (e mi capita ancora) che i bambini abbiano dato un morso ad un loro compagno.

Sembrano tanti piccoli cagnolini che mordono ogni cosa che gli capiti a tiro, in genere fa parte del comportamento di bambini fino a due anni ma può capitare che si ripeta anche dopo i tre.

Ma perché i bambini piccoli mordono?

La risposta dipende dall’età del bambino.

I bambini piccoli conoscono il mondo attraverso i sensi ma soprattutto attraverso la bocca.

Fa parte del loro bisogno di esplorazione.

Infatti, fino al primo anno di vita portano alla bocca tutto ciò che li circonda, persone comprese!

È un modo per capire cos’è, a che serve e di cosa è fatto.

Certo, se si tratta di un altro bambino la reazione non sarà molto piacevole!

Dal secondo anno di vita, invece, è una risposta al loro stato emotivo.

A quell’età la maggior parte dei bambini non parla ancora o parla poco e con difficoltà perciò spesso ci può essere frustrazione nel non farsi capire perché non riescono ad esprimere i loro pensieri e bisogni.

Allora capita, soprattutto a scuola, che un compagno prenda il suo gioco e, siccome non c’è ancora condivisione, la reazione è un pianto seguito da un bel morso.

Mi stupisco sempre di quanta forza abbiano i bambini nel dare un morso sovrastando anche maglioni pesanti in pieno inverno!

Dopo i tre anni invece la situazione cambia.

Il bambino è già grande e capisce che dare un morso provoca delle conseguenze perciò diventa intenzionale tanto è vero che in quel caso dare un morso significa esprimere chiaramente la sua rabbia ma anche voler spaventare il compagno a cui lo si è dato.

Cosa dobbiamo fare noi adulti?

Ricevere un morso non è mai piacevole quindi è importante dare un NO categorico a quell’azione; attenzione non dobbiamo sgridarlo ma dobbiamo essere rigorosi nel dire che quella cosa non si fa.

Spesso faccio notare quanto abbia fatto male facendogli vedere che l’altro bambino piange a causa del suo morso.

Se invece morde un adulto (cosa molto più difficile) non assecondate il suo gesto perché altrimenti potrebbe pensare che si tratta di un gioco e ripeterlo credendo di divertirvi.

Per i più piccini diamogli un’alternativa. Ad esempio, gli diciamo, mostrandoli, che se proprio vuole mordere qualcosa ci sono i suoi giochini:



Ricordiamoci che non è mai un gesto di aggressività che si ripercuoterà nel suo atteggiamento da adulto.

Per intenderci, se vostro figlio dà morsi ai compagni non è detto che diventerà un criminale da grande.

È una fase di sviluppo transitoria che si instaura quando il bambino inizia ad avere rapporti con i pari; oltre ai morsi ci possono essere spintoni, pizzicotti e graffi ma è tutto nella normalità!

Un consiglio: se siete genitori di un bambino che morde state tranquilli che non state crescendo un delinquente; se siete genitori di un bambino che ha ricevuto il morso cercate di non farne un dramma perché in un luogo come la scuola in cui vostro figlio ha rapporti con bambini piccoli come lui questo può succedere; se siete educatori e avete una classe di marmocchi di due anni come me allora pregate ogni mattina che non ci siano morsi quel giorno e aprite gli occhi dando un’attenzione in più al bambino “aggressore”.

Ah, armatevi di ghiaccio e crema miracolosa (quelle alla calendula sono le migliori) così da alleviare qualsiasi dolore e segno sulla pelle.

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