I benefici della Pet Therapy

Il cane è sempre stato considerato il migliore amico dell’uomo ma soprattutto è il migliore amico dei bambini.

Non solo i cani però ma anche gatti, conigli, cavalli si sono rivelati un grande aiuto per la crescita sana dei bambini.

Quali sono i benefici di crescere con un animale domestico?

Rispetto verso il prossimo.

Crescere con un animale, infatti, insegna innanzitutto ad assumersi delle responsabilità, ad avere cura e rispetto di un essere vivente diverso da noi.

Sviluppo del linguaggio.

La comunicazione non avviene solo attraverso le parole ma anche con gesti e movimento corporeo.

Capire questo tipo di linguaggio, definito non verbale, migliora la capacità di comunicazione e permette di capire che ad ogni gesto corrisponde sempre un significato ben preciso: ad esempio, il gatto fa le fusa quando è contento, il cane prende in bocca la pallina se vuole giocare, ringhia per difendere la proprietà.

Sviluppo affettivo.

I bambini imparano a lasciarsi andare all’affettività, ad abbracciare e farsi abbracciare, cosa che oggi è molto difficile da vedere soprattutto per i bambini più timidi ed introversi.

Allevia lo stress.

Nei bambini che hanno difficoltà di inserimento in un gruppo di pari, l’animale diventa una protezione e dona un senso di sicurezza.

Qual è l’animale domestico giusto per i nostri bambini piccoli?

Prima di tutto se abbiamo intenzione di regalare un cucciolo per un evento speciale valutiamo bene se possiamo tenerlo anche quando crescerà e se c’è qualcuno che se ne può prendere cura.

Spesso si è presi dall’entusiasmo, dalla novità e anche dalla bellezza di avere un cucciolo per casa ma quando ci accorgiamo che diventa un impegno si tende ad abbandonarli.

Oltre ad essere un gesto disumano ricordiamoci che diventa anche diseducativo per i nostri bambini che potrebbero imparare a disfarsi di qualcuno quando l’impegno diventa troppo complicato.

Detto ciò, valutiamo anche lo spazio che abbiamo a disposizione (dimensione dell’appartamento, se c’è un giardino ecc.) e in base a ciò vediamo quale animale sia meglio adottare.

In cima alla lista c’è sempre il cane ma, anche in questo caso, valutiamo la razza e le sue dimensioni.

Sicuramente è molto affettuoso e questo aiuta ad accrescere il buonumore e l’autostima del bambino ogni volta che il suo amico a quattro zampe gli fa le feste appena lo vede.

Ma ci sono anche uccellini e il classico pesciolino rosso che non necessitano di una grande attenzione e dedizione, dovremmo ricordarci solo del cibo e della loro pulizia ma, diciamocelo, non è che siano di grande compagnia.

Il gatto, invece, è più indipendente, non prende ordini ma resta comunque affettuoso anche se sicuramente lo è di meno rispetto al cane.

Proprio per questa sua indipendenza in genere il bambino inizia a giocarci dopo i due anni, quando ha sviluppato una buona capacità motoria e si diverte ad inseguire il gatto mentre lui si muove molto velocemente.

Quando abbiamo deciso qual è l’animale che fa al caso nostro allora prepariamogli un ambiente accogliente con una bella cuccia comoda, delle ciotole per i suoi pasti, e dei giochi simpatici con cui divertirsi.




Perché gli animali diventano una terapia?

Si chiama Pet Therapy quando si “utilizza” un animale (cane, gatto, cavallo) per la riabilitazione di una persona, adulto o bambino, nella sua sfera psichica.

È utilizzata molto con i bambini portatori di handicap aiutandoli ad abbandonare quel senso di isolamento e tristezza causato dalla malattia.

Risulta così efficace che sta diventando buona consuetudine introdurre animali domestici anche negli asili dove i bambini possono stare in contatto con gli animali provando nuove esperienze sensoriali.

Per approfondire l’argomento vi consiglio una bella lettura da fare con i vostri bambini:

 “Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali!”. (I. Kant)

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