Riposino pomeridiano a scuola.

Riposino pomeridiano bambini a scuola

Si o No?

Se il vostro bimbo è arrivato a dormire a scuola potete dire di esser fuori dal tunnel dell’ambientamento!

È l’ultimo step di questo percorso che, quindi, si programma dopo aver superato anche la fase del pranzo.

Ma perché è importante che il vostro piccolo faccia il sonnellino pomeridiano a scuola e non a casa?

Così come avviene per il pranzo, anche il riposino è un momento di condivisione in cui il bambino può imparare ad addormentarsi da solo senza l’aiuto dell’adulto.

Si acquisisce la consapevolezza di essere in un gruppo e si agisce per imitazione.

Inoltre, con questa fase, si completa la giornata al nido; pertanto, il bambino potrà vivere anche il momento dell’uscita e l’incontro con mamma e papà fiero di aver trascorso la giornata a scuola in tutte le sue fasi.

A meno che non si tratti di lattanti (0-12 mesi) per i quali vengono utilizzate le classiche cullette con le sbarre laterali, per i più grandicelli dai 13 ai 36 mesi si usano lettini bassi.

Questi infatti, favoriscono l’autonomia perché il bambino ha la libertà di salire e scendere dal letto senza il bisogno di chiedere aiuto, libero di guardarsi intorno con la visuale libera da ostacoli.

Nell’ambito montessoriano, questo tipo di lettino è consigliato già dall’età di 5 mesi; possiamo trovarne di vari modelli da poter usare anche a casa:

Li consiglio vivamente perché incoraggiano l’autostima del bambino e contribuiscono al suo benessere psicofisico.

riposino pomeridiano per bambini
stile tenda indiana
riposino pomeridiano bambini
stile casa in legno

Se però il vostro bambino riscontra tante difficoltà ad addormentarsi?

Proviamo ad usare un oggetto di transizione, vale a dire un oggetto a cui è particolarmente legato e che usa spesso a casa (un orsacchiotto, una copertina, una bambola), magari lo farà sentire più sicuro.

Parlate con l’educatrice e spiegate quali sono i gesti di routine che effettuate a casa per far addormentare il vostro piccolo: se viene cullato, se è abituato a dormire in braccio, se usa il ciuccio, se usate luci soffuse o siete solite cantare una ninna nanna.

Qualsiasi informazione può essere utile per fargli vivere al meglio questo momento.

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