La scatola delle textures

Attività di manipolazione

I bambini da zero a tre anni vivono di sensorialità.

Tutto ciò che apprendono dal mondo esterno è acquisito attraverso i sensi e, in particolar modo con il tatto grazie alle loro mani.

Mentre per i più piccini ciò che conta è l’attività di esplorazione, quindi toccare, “assaggiare” annusare e così via, per i più grandicelli dai due anni in poi possiamo iniziare a classificare e a dare un nome ai vari tipi di sensorialità e capire come è fatto un oggetto.

La domanda da fare è “com’è?”.

E le prime textures da prendere in considerazione sono liscio, duro, morbido, ruvido.

Nell’ambito montessoriano, a circa 30 mesi d’età, vengono proposte attività per educare al senso tattile e, in particolar modo, per acquisire la discriminazione tra il liscio e il ruvido.

Sono delle tavolette rettangolari di legno divise in alcune parti lisce ed altre ruvide che vengono toccate con i polpastrelli inumiditi.

In questo modo si sviluppa il raffinamento distintivo al tatto oltre a favorire un’osservazione più precisa dell’ambiente e a preparare la mano alla scrittura ottenendo un tocco leggero della mano col polso morbido.


Per iniziare possono andare bene anche questo genere di tavolette



A questo scopo, con i miei bambini ho inventato la cosiddetta “scatola delle textures” con la quale ogni volta che viene proposta, i bambini possono sperimentare una consistenza diversa degli oggetti presenti al suo interno.


Come faccio a far capire ai bambini cosa vuol dire morbido, duro, liscio o ruvido?

Proponendo oggetti di una sola texture.

Infatti ad esempio, per proporre il duro ho inserito nella scatola oggetti duri di uso quotidiano come i tappi, le mollette, sottobicchieri di legno; per il morbido ho inserito oggetti come diversi tipi di spugna, lana, stoffa; gli oggetti per il liscio possono essere dei pezzi di carta ma anche fogli di carta velina o fogli lucidi e, infine, per proporre il ruvido ho utilizzato la parte abrasiva delle spugne da cucina.

Ciò che è importante è proporre in successione i due opposti: duro/morbido e liscio/ruvido così che i bambini possano capirne la differenza ponendo due oggetti in contrapposizione.

Ad esempio: l’oggetto morbido se cade non fa rumore al contrario di quello duro; oppure l’oggetto ruvido mi dà un pizzicorìo sulle dita quando lo tocco al contrario di quello liscio.

Cosa sviluppa quest’attività?

Innanzitutto la manualità fine.

I bambini potenziano lo sviluppo del senso tattile, arricchiscono il lessico acquisendo nuove parole e imparando ad associarle all’oggetto adatto in modo corretto.

Quando tutte e quattro le textures sono state proposte allora si può proporre ai bambini di fare una composizione libera, scegliendo a loro piacimento quale oggetto incollare.

Sarà un vero capolavoro!

Così si favorisce il linguaggio espressivo, cioè quella capacità del bambino di esprimersi come meglio crede dando il via libera alla propria creatività e fantasia.

Tutto quello che viene proposto sollecita la curiosità dei bambini, caratteristica fondamentale di un intelletto vivace.

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