Il migliore per i bambini piccoli.

I vostri bambini corrono in continuazione, fanno capriole, saltano e le loro pile non si scaricano mai? …Tutto normale!

Il movimento non deve mai essere ostacolato, anzi, come sosteneva Maria Montessori, è uno dei tre periodi sensitivi nella fascia 0-3. Certo, sarebbe meglio se non si muovessero così tanto in casa soprattutto se abbiamo un vicino al piano di sotto poco tollerante.

Allora indirizziamo questo movimento verso uno sport così da dargli un senso e sia mirato.

Quali sono i benefici dello sport?

Condivisione e rispetto delle regole: sono le basi di convivenza da acquisire fin dalla tenera età.

Prevenzione di problemi posturali e dell’obesità: oggi i bambini sono fermi per lungo tempo davanti a schermi di tv, tablet o cellulari e con queste brutte abitudini i problemi posturali e l’obesità sono dietro l’angolo.

Socializzazione: insieme ad altri bambini, anche di età diverse, imparano a socializzare e a vivere un momento insieme.

Sport anche a scuola?

Lo sport si può e si deve praticare anche a scuola; quindi, il consiglio che vi do è di scegliere un nido per i vostri figli in cui si faccia psicomotricità.

Si tratta di attività ludiche ma effettuate con attrezzature adatte ai bambini della fascia 0-3 come, ad esempio, materassi morbidi e molto voluminosi. Ciò che si acquisisce con percorsi di psicomotricità è la coordinazione motoria e la capacità di equilibrio.

Se abbiamo la fortuna di avere uno spazio esterno, possiamo riprodurre anche a casa dei percorsi di psicomotricità con attrezzi che vi propongo:




Qual è lo sport migliore per i bambini piccoli?

A partire dai primi 40 giorni di vita possiamo già portare il nostro piccolo ad un corso di nuoto neonatale.

Il bambino troverà l’acqua, elemento che conosce bene visto che gli ricorda l’ambiente materno nel quale è stato per 9 mesi; inoltre sarà con la sua mamma e questo lo renderà più sicuro e gli permetterà di favorire lo sviluppo psicomotorio, rafforzare il sistema cardio-respiratorio e l’apparato muscolo-scheletrico.

Quando poi compiono i due anni potremmo scegliere uno sport in base alle sue inclinazioni ma sicuramente il nuoto resta la scelta migliore, almeno fino ai 3 anni.

Infatti, è uno sport che non porta carichi eccessivi alla sua struttura ossea che, in questa fase di sviluppo, è in continua evoluzione e, oltretutto, imparare a nuotare è molto importante per il suo futuro in termini di crescita personale e di autonomia.

Al di là di quale sport scegliere per i propri figli ciò che è più importante è non obbligare i bambini a fare attività sportive che non amano fare: questo creerebbe in loro odio per lo sport e in qualsiasi attività fisica.

C’è una sola regola da rispettare: divertirsi!

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