Sviluppo del linguaggio

Come stimolarlo?

Uno degli aspetti più importanti nell’evoluzione del nostro bambino è il linguaggio.

Come affrontarlo?

Quanti di voi si saranno chiesti: “Perché il mio bambino non parla ancora?”, “Non riesco a capire cosa dice!”, “Cosa potrei fare per arricchire il suo vocabolario?”.

Ora cercherò di chiarire alcuni dei vostri dubbi.

Innanzitutto ricordiamoci sempre che ogni bambino ha tempi diversi da qualsiasi altro.

Questo vuol dire che ci saranno bambini che a 2 anni parleranno benissimo e altri invece che diranno solo poche parole (e vi assicuro che nella mia esperienza di educatrice ho potuto notare questo dislivello presente in bambini della stessa età).

Detto ciò, ecco cosa potete fare per stimolare il suo linguaggio:

  • Parliamo tanto con il bambino fin dalla nascita.

Descriviamo qualsiasi cosa stiamo facendo con lui, dal bagnetto al cambio pannolino, dalla vestizione alla pappa; insomma qualsiasi momento deve diventare un racconto.

In questo modo il piccolo ascolta le parole che hanno un significato ben preciso perché le associa al momento che sta vivendo.

  • Non usiamo onomatopee.

 Il cane non si chiama “bau bau”, il treno non si chiama “ciuf ciuf”.

Non esistono parole difficili o facili: sono soltanto parole e noi dobbiamo associarle in modo corretto alla cosa/persona/animale a cui ci stiamo riferendo.

  • Mai precedere il bambino.

 Spesso noi adulti tendiamo a “facilitare” il bambino durante la sua espressione verbale. Crediamo di aiutarlo ed invece stiamo ostacolando il suo tentativo di acquisizione di quella parola.

Se abbiamo fede, aspettiamo e riusciamo a non avere fretta, vedremo in lui la soddisfazione della conquista.

  • Leggiamo tanti libri.

 Sostengo che i libri siano il mezzo più efficace per stimolare il linguaggio.

Bisogna però stare attenti nella scelta del libro giusto: deve essere in base all’età, deve avere molte immagini e poca scrittura poi se vogliamo, potremmo essere noi adulti ad arricchire la storia in base alla curiosità del nostro bambino.

Fondamentale è che ci sia poco testo, parole semplici, familiari, magari qualche rima e immagini chiare.

Qui di seguito vi propongo alcuni libri molto utili per la stimolazione del linguaggio e che presentano queste caratteristiche:

Questo libro è dedicato ai più piccoli… A loro sono dedicate le storie brevi, con poco testo in ogni pagina, parole semplici, concetti familiari, qualche rima…


Un libro per stupire i più piccoli con l’effetto sorpresa e stimolare la loro curiosità: basterà scorrere le pagine per scoprire tanti simpatici personaggi!


Un libro per stupire i più piccoli con l’effetto sorpresa e stimolare la loro curiosità.

Anche per i neonati ce ne sono di molto belli, per esempio quelli morbidi adatti proprio per i più piccini che nei primi mesi di vita riescono a distinguere soltanto il bianco e il nero:

Un modo meraviglioso per stimolare le abilità chiave, come le abilità di lingua e lettura, abilità comunicative, immaginazione, abilità sensoriali,ecc.

  • Cantiamo! Il bambino memorizza velocemente, pertanto brevi e semplici canzoni possono arricchire il suo linguaggio.

 È importante che ci siano ritornelli e che siano canzoni con gestualità e concetti familiari.

  • Non usiamo tablet, cellulari e televisioni.

Anche se esistono molti programmi cosiddetti educativi è sempre preferibile non usarli con i bambi nella fascia d’età 0-3.

Se da un lato, infatti, possono stimolare il linguaggio, dall’altro possono creare dipendenza. Piuttosto, è sempre preferibile un bel libro.

  • Usiamo le nomenclature.

Da buona montessoriana, vi consiglio l’uso di nomenclature che altro non sono che la presentazione di oggetti prima e di immagini poi di oggetti reali e non reali.

È importante iniziare sempre da oggetti conosciuti dal bambino (frutta, indumenti, oggetti per la cura della persona, posate e stoviglie) e poi continuare con oggetti non reali (cioè troppo grandi o impossibili da avere a portata di mano: in questo caso si usano delle miniature) come, ad esempio, animali, mezzi di trasporto, mobili, arredamento ecc.

Questo gioco, ispirato al metodo montessoriano, invita il bambino ad abbinare le tessere con le immagini a quelle con le parole corrispondenti


Mentre gioca ad ambientare i diversi soggetti nella fattoria, il bambino può abbinare i cartellini con i nomi a ciascun soggetto o elemento, imparando così la nomenclatura.

Adattate questi consigli all’età e alle caratteristiche del vostro bambino.

Ognuno di loro ha i suoi tempi e bisogna rispettarli!

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