Travasi, che passione!

Potenziare la motricità fine.

Se osservate bene vostro figlio sicuramente qualche volta vi sarà capitato di vederlo svuotare e riempire contenitori: mollette, pasta, cesto dei panni sporchi…insomma qualsiasi cosa gli capiti sotto mano.

Ecco che spontaneamente sta facendo un travaso.

Cosa vuol dire travaso?

Letteralmente significa trasferire una quantità, solida o liquida, da un contenitore all’altro ed è una delle attività più manuali che possa fare un bambino, direi addirittura insita nella sua natura perché piace davvero a tutti i bambini.

Vengono utilizzati molto nell’ambito montessoriano per allenare il movimento della mano (considerato l’organo che sviluppa l’intelligenza) e per sviluppare la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale.

Ma possono essere eseguiti anche a casa perché si utilizzano materiali facilmente reperibili.

Da quale età i bambini iniziano a fare i travasi?

Io direi praticamente da sempre, almeno da quando iniziano a sviluppare la prensione nei primi mesi di vita anche se le attività più formative in questo senso vengono proposte orientativamente dai 18 mesi in poi.

Consigli e proposte:

Prima di tutte sappiate che è meglio che i contenitori da usare siano due e quello che non deve mai mancare, almeno all’inizio, è un contenitore con i bordi bassi, tipo una scatola trasparente (che spesso viene usata in casa per conservare indumenti della stagione passata).

Se avete tutto, ora vi do alcuni suggerimenti su come e soprattutto con cosa proporre i travasi ai vostri bambini piccoli.

Infatti, bisogna seguire una difficoltà graduale seguendo le abilità acquisite dai vostri piccini.

Iniziate con materiali che non sporchino casa!

Ad esempio, potete usare dei ponpon colorati oppure formati di pasta grandi e un paio di bottiglie con aperture molto grandi.

I bambini possono travasare con le mani, per il momento è preferibile non usare strumenti per il travaso.

Meglio iniziare con un travaso facile perché altrimenti il bambino avrà frustrazione nel non riuscirci e comincerà a non volerli più fare.

pon pon sintetici


Quando vostro figlio sarà diventano abbastanza abile e non farà cadere troppi ponpon a terra allora potrete passare ai solidi: inizierei prima con legumi come fagioli e ceci per poi passare alla farina e sabbia.

Anche in questo caso usate due contenitori abbastanza larghi, andranno bene anche due ciotole.

Per poter travasare i solidi possiamo inserire nella scatola o nel vassoio diversi attrezzi, per esempio ciotoline più piccole, cucchiai, vasetti da yogurt.


Al terzo step i vostri bambini piccoli sono diventati dei campioni e possiamo proporre un travaso con l’acqua!

Lo so, già vi state immaginando la casa trasformata in una piscina ma vi assicuro che a questo punto i bambini saranno diventati i numeri uno dei travasi.

Comunque, se avete un bel giardino meglio spostarvi all’esterno oppure vi consiglio di utilizzare una bella tovaglia di tessuto cerato da mettere sotto il tavolo e un bel grembiulino e via.

Usiamo due contenitori, uno riempiamolo d’acqua e l’altro lasciamolo vuoto.

Possiamo usare due caraffe piccole oppure una caraffa ed un bicchiere o ancora due ciotoline.

Nell’ultimo caso possiamo aggiungere attrezzi come una spugna o una contenitore più piccolo. Insomma, sbizzarritevi con la fantasia!


Piccolo trucchetto.

Per rendere il travaso con l’acqua ancora più invitante spesso la coloro con dei coloranti alimentari.

Ai bambini piace tantissimo cambiare ogni volta colore e si divertiranno a scegliere quello che a loro quel giorno piace di più.

Coloranti atossici


Ora fatemi sapere quale travaso piace di più ai vostri bambini piccoli!

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *